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Chi siamo

L’Associazione Culturale DANCELAB ARMONIA nasce nel 2006 come espressione sociale del Laboratorio Accademico Danza dopo 27 anni di attività nel campo della formazione artistica matura il convincimento che occorre fare qualcosa in più. L’incontro con il Prof.Massimo Toschi , allora assessore alla Cooperazione Internazionale alla Pace e Riconciliazione presso la Regione Toscana con Antonella Lombardo, Direttrice e fondatrice del Laboratorio Accademico Danza,attiva un meccanismo virtuso che attrae immediatamente risorse ed energie per questo progetto.

L’ A.C. DANELAB ARMONIA si propone di sviluppare e diffondere l’idea della ricerca e dell’armonia possibile, sia con riferimento all’individuo che riguardo alle persone intese come comunità, fino all’utilizzo dell’Arte come strumento trasversale di Armonia fra i popoli.
Il Festival ha come scopo l’intento di promuovere la formazione di conoscenze e atteggiamenti per stabilire rapporti armonici fra CULTURE, per creare un clima fecondo di relazioni per il DIALOGO, finalizzate alla comprensione e alla collaborazione INTERCULTURALE.

La società multiculturale, multietnica e multireligiosa è una realtà che coinvolge ormai tutti. Lo squilibrio economico e demografico tra le varie aree del pianeta ha dato origine ad una silenziosa rivoluzione umana che ha ripercussioni sull’assetto sociale economico, politico della nostra società: viviamo un’era nuova, una stagione particolarmente delicata, per la convivenza civile e per la pace.

Una società multietnica e pluriculturale armonicamente composta, è una realtà difficile da realizzare: richiede una nuova mentalità allineata a valori quali il dialogo, la tolleranza, il rispetto delle diversità dell’altro, la solidarietà, la condivisione, la giustizia, la libertà.

Il Festival Internazionale Armonia fra i popoli, nasce nel 2006 per contribuire ad una fattiva educazione interculturale che, come previsto dalla C.M. n. 73/’94 “comporta la disponibilità a conoscere e a farsi conoscere, nel rispetto dell’identità di ciascuno, in un clima di dialogo e solidarietà”; il progetto inoltre vuole creare, in coerenza con i principi costituzionali, nella comunità civile ed in particolare scolastica una nuova sensibilità sui temi della pace, sul “ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e mezzo di risoluzione delle controversie intenzionali” (cfr. art. 1 della Legge regionale del 30 luglio 1997, n. 55).